SE IL POSTINO A VOLTE NON SUONA di Monica Pegna

«Non era un pigro, Domenico. Non fu per svogliatezza che fece quello che fece. E nemmeno un pettegolo, non approfittò mai di ciò che sapeva per raccontarlo in giro. Qualcuno lo definì un ladro, benché nella sua vita non avesse mai rubato neppure una caramella. Altri invece lo accusarono di ricattare le persone. Era curioso, questo sì. Ed era solo, soprattutto da quando Giulia se ne era andata, lasciandolo prostrato e perso. Dissero di lui molte cose a sproposito, quando lo beccarono. Quando l’agente Flavio Brasca, che l’aveva pedinato fino a casa, lo vide aprire il garage dove, oltre la motorino che usava per recapitare la posta, decine di scatole colorate giacevano in bella mostra, impilate ordinatamente, con il loro contenuto di lettere mai consegnate

È il 1978, l’anno dei mondiali di calcio, del rapimento Moro e dell’approvazione della legge Basaglia. A Barzotto, paese immaginario della Bergamasca, bastano poche lettere non consegnate a cambiare la vita e i rapporti tra le persone. Il postino a volte non suona è il felice esordio di Monica Pegna.

Monica Pegna è nata a Firenze. Laureata in fisica nel 1989, ha lavorato presso il CNR  di Milano, poi come ricercatrice in un’azienda farmaceutica.

Nel 1990 ha fondato, assieme ad altri amici, la Cooperativa Chico Mendes di Milano che si occupa di Commercio Equo e Solidale, con cui collabora tutt’ora.

È autrice di numerose pubblicazioni di carattere scientifico su riviste internazionali.

Solo di recente si è dedicata alla narrativa.

Ha scritto numerosi racconti, tra cui Orgoglio e pregiudizi, presentato al Festival della Letteratura di Milano 2014 all’interno della raccolta “Metropolis”, e Risarcimento postumo, pubblicato all’interno della raccolta “Cosa sapevamo di Eliana”.

LIBRO DISPONIBILE DA OTTOBRE 2015

PREZZO 14€

 

I commenti sono chiusi.