CONFINI INCERTI di Agi Berta

 Agli inizi del ‘900 a Cakovec – città della Croazia settentrionale, vicino al confine con Austria e Ungheria – coabitano croati, ungheresi, sloveni, tedeschi e serbi. È qui che vivono gli Harmath, una famiglia della piccola nobiltà ungherese, di origine croata: Nandor, la moglie Cecilia e i figli Eugenio, Irene, Dusi e Nandor Junior. Dopo la prima guerra mondiale, con le nuove frontiere decretate a Versailles, gli Harmath diventano profughi, perdono tutti i loro beni e si trasferiscono a Budapest. I ragazzi vivono in modo diverso questo declassamento, ma su tutti pesa il rimpianto per il passato trasmesso loro dalla madre. Irene cerca un riscatto attraverso la bellezza e un buon matrimonio. Nandor Jr sceglie la carriera militare che nel ‘44 lo porta a schierarsi con i nazisti, mentre Eugenio rifiuta di seguire la strada tracciata per lui e diventa socialista. Dusi, sfidando le tradizioni familiari, decide di lavorare e fare liberamente le proprie scelte. Una nuova guerra, un nuovo sistema sociale travolgeranno anche questi fragili equilibri. Sullo sfondo di quasi un secolo di avvenimenti, Agi Berta narra le vicissitudini della sua famiglia intrecciando i fili della storia con il microcosmo familiare. Confini incerti è un libro complesso, drammatico, dove l’incertezza dei confini non è soltanto geografica, ma alberga nel cuore stesso dei personaggi, alla ricerca di un loro posto nel mondo.

Agi Berta nasce in Ungheria nel 1952. A 18 anni ottiene una borsa di studio e va in Polonia. Il matrimonio la porta poi a Napoli, dove si laurea in Storia e Filologia dell’Europa Orientale. Ha scritto alcuni capitoli per la Guida Verde dell’Ungheria del Touring Club, collaborato al volume Testi Mariani del Secondo Millennio e tradotto dall’ungherese Epépé di Ferenc Karinthy. Suoi racconti sono apparsi su Facebook e in varie riviste. Da due anni collabora con La Repubblica Esteri. Vive a Napoli, dove insegna

 DISPONIBILE DA NOVEMBRE 2012 – PREZZO 13€

Per chi crescono le rose di Ingrid Beatrice Coman

COPERTINA INGRIDAutunno 1989. Una piccola cittadina della Moldavia sta vivendo i suoi ultimi mesi sotto il regime comunista.

Catalin, un giovane insegnante logorato da lunghe lotte politiche sotterranee e amori sbagliati, taglia i ponti con il suo passato da dissidente e decide di stabilirsi in una tranquilla cittadina di provincia.

Ma la vita lo porta di nuovo su binari sconosciuti e imprevisti. Un’altra storia d’amore di quelle che non avrebbe mai voluto cominciare, una colpevole relazione da vivere in sordina nel più impronunciabile dei segreti, che lo trascina in un irresistibile vortice fatto di amore e sensi di colpa, eppure così unico e meraviglioso.

É Magda, la sua studentessa dell’ultimo anno, il suo tormento e la sua salvezza al tempo stesso, la ragazzina il cui cuore ribelle porta ad andare sempre controcorrente; la donna che , consapevole della moltitudine di finti valori che il mondo le incolla addosso, si butta con il coraggio dell’incoscienza nell’amore pericoloso per il suo professore di storia, del cui passato non sa niente, ma nella cui storia si è già immersa, come in una miscela esplosiva che non mancherà di chiedere un prezzo da pagare.

Su tutto il loro mondo, corroso dalle sue contraddizioni e dalla fatica di vivere, arriva il boato della rivoluzione, prima come un tuono lontano, poi come un’esplosione generale di anarchia, panico, gioia sfrenata e confusione.

Ma forse le vere rivoluzioni sono quelle che accadono lentamente, come ricostruire una città abbattuta, mattone dopo mattone e pietra dopo pietra.

La Romania, paese di recente ingresso in Europa, raccontata attraverso gli occhi di chi ha realmente vissuto l’esperienza del regime, e ne ha visto la fine.

Ingrid Beatrice Coman è nata in Romania nel 1971, ma la sua formazione letteraria si svolge soprattutto in Italia alla scuola dello scrittore Raul Montanari ed alla Holden di Torino. Ha già pubblicato importanti romanzi (La città dei tulipani, Tè al samovar).

PREZZO 14 €